Extramoenia

L'innovazione che viene dal passato

Ricordi indelebili, immagini antiche e tracce della cultura passata che sfuggono, ritornano e si trasformano in nuovi linguaggi e nuova arte.

Armando Sdao, Le cose perdute, 2012, olio su tela, cm 50x90Quadri o fotografie? Questa è la prima domanda che sorge spontanea di fronte alle opere che Armando Sdao, nato a Rogliano nel 1979, espone in questi giorni al MACA. La più classica delle tecniche, la pittura ad olio, si adatta perfettamente a dei soggetti attuali, e l’artista, come un moderno caravaggista, ritrae nei minimi dettagli i giochi “di una volta” suscitando nello spettatore una malinconia degna delle piazze metafisiche.

Armando Sdao si dedica alla pittura fin da giovanissimo, occupandosi di ritrattistica e di dipinti che definisce “Pop Surrealistico”. La prima personale risale al 1999, presso l’associazione Il Graffio; successivamente le sue opere vengono esposte alla galleria Marano di Cosenza, alla Casa delle Culture dell’Università della Calabria, alla galleria Rosso Cinabro di Roma, alla galleria L'incontro di Torino e alla New Art Gallery di Cosenza.

La serie di dipinti con cui Sdao partecipa alla mostra collettiva “Young at Art: I stay here” si riallaccia alla poetica di Giorgio Morandi e delle sue Nature Morte: mentre il pittore bolognese aveva rinnovato il tema della natura morta ritraendo degli oggetti d’uso quotidiano, in particolare brocche e bottiglie, Armando Sdao predilige come soggetto i giochi tradizionali, soprattutto i palloni e le biglie. Con uno stile iperrealista, ricco di tinte accese e in cui si rincorrono luci e ombre, l’artista suggerisce un’atmosfera di profonda solitudine: gli oggetti accarezzati dal sole emergono dallo sfondo e appaiono dimenticati, abbandonati frettolosamente da un bambino, forse ormai diventato ragazzo. 

Palloni, biglie e barchette di carta diventano così i simboli perfetti di un’epoca tramontata di recente, ma che appare già antica di secoli, perché ormai soppiantata dalla virtualità e dalla frenesia dell’era del gioco digitale: come moderni reperti archeologici attendono che qualcuno si ricordi di loro, che li raccolga, o che ci giochi, restituendogli la loro funzionalità e, al contempo, una ragione d’esistere.

 

Twitter

Facebook

Vuoi rimanere aggiornato sugli eventi del mondo dell'arte?

SEGUI EXTRAMOENIA SU FACEBOOK
Rijoux - La bottega del riciclo e del bijoux fatto a mano

icona newsletterIscriviti alla newsletter per essere sempre aggiornato sulle novità di Extramoenia!


Virtual Expo

icona mostra SavinioVisita la "Commedia dell'arte" di Alberto Savinio.
Il meglio della mostra che c'è stata ora è per sempre.

icona Collezione BancartisCollezione Bancartis, la promozione fuori dagli schemi della BCC Mediocrati, con la mostra "Young at art".


Extramoeniart su Pinterest