Extramoenia

L'innovazione che viene dal passato

Ricordi indelebili, immagini antiche e tracce della cultura passata che sfuggono, ritornano e si trasformano in nuovi linguaggi e nuova arte.

"Non cerco il reale né l’irreale, ma l’inconscio, il mistero dell’istintività della razza." AMEDEO MODIGLIANI

In mostra l’ “École de Paris”. Il termine, creato dal critico d’arte André Warnod, designa un gruppo di artisti, per lo più di origine ebraica e discriminati nei propri paesi di origine, che si raccolsero nei primi anni del Novecento nella città francese, culla degli impressionisti e dei movimenti di fine secolo.

Questa mostra presenta, intorno alla figura centrale di Amedeo Modigliani, una significativa raccolta di opere degli artisti appartenenti a questa corrente. 90 opere raccontano questa esperienza artistica ‐ accanto a Modigliani alcuni nomi eccezionali come Brancusi, Soutine, Utrillo, Chagall, Gris, Marcoussis, Survage, Picasso, tra cui sessanta capolavori provenienti dal Centre Pompidou di Parigi e da importanti collezioni pubbliche e private d’Europa.

Amedeo Modigliani incarna pienamente la figura dell’artista maledetto del XX secolo: considerato uno dei padri dell’arte moderna, anche se la sua carriera è stata straordinariamente breve e di scarso successo. Il suo genio indipendente si muove tra numerosi movimenti artistici che nascono agli inizi del Novecento, ma traendone solo ispirazione e rifiutandosi di aderirvi (come fece ad esempio con il cubismo e il futurismo).

In questa mostra Modigliani è raccontato come testimone della realtà cosmopolita della Bohème parigina, che ha segnato la sua indipendenza dai movimenti ufficiali delle avanguardie artistiche. Un accento particolare viene dato al rinnovamento della scultura all’inizio del XX secolo, sotto l’influenza delle arti primitive e di Gauguin in particolare, con un confronto tra le sculture di Modigliani e quelle di Constantin Brancusi, del quale viene ad esempio presentata la famosa Princesse X.

 

Le opere “Ritratto di Dédie”, “Lolotte” e “Ragazza rossa”, presenti in mostra, permette di riconoscere l’inconfondibile stile di Amedeo Modigliani. Negli anni trascorsi nella Parigi bohèmienne l’artista ha saputo catturare centinaia di volti: amici, sconosciuti e celebri artisti che, attraverso il suo sguardo e la sua mano, si sono trasformati in delicate ed eleganti forme allungate e geometriche.

Interessanti le iniziative didattiche dedicate alla mostra come il Laboratorio per i ragazzi. Partendo dalle opere di Amedeo Modigliani, con un gioco di scomposizione, i bambini osserveranno i particolari anatomici dei ritratti individuando forme semplici e geometriche. Da qui, con la tecnica del collage, realizzeranno nuovi ritratti stilizzati. Per i ragazzi della scuola secondaria la semplificazione delle forme e dei volumi nelle sculture offrirà lo spunto per la costruzione di ritratti tridimensionali.

La mostra è promossa da GAM e prodotta da Mondo Mostre Skira in collaborazione con il Musée National d’Art Moderne - Centre Pompidou di Parigi. La curatela scientifica è affidata a Jean‐Michel Bouhours, uno dei massimi studiosi di Modigliani e curatore del dipartimento delle collezioni moderne del Centre Pompidou di Parigi.

GAM di Torino fino al 19 luglio 2015

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